venerdì 1 gennaio 2010
venerdì 25 dicembre 2009
venerdì 18 settembre 2009
NESSUN DORMA
La storia degli ultimi anni dell’esecutivo LETTIERI è costellata da eventi inquietanti al punto che risulta difficile inanellare tutti i tasselli e consentire l’esatta percezione della gravità dei fatti. Alcuni esempi:
· la GMC, società mista che ha trovato i suoi natali a Gricignano e che verrà ricordata per essere balzata agli onori della cronaca nera per fatti di camorra;
· la questione zona peep che ha visto i nostri amministratori, verosimilmente sulla spinta dei soliti noti costruttori, mettere a punto una delibera per la vendita di un pezzo di Gricignano, i cui risvolti tanto per cambiare, risultano ancora ignoti;
· non va dimenticata l’annosa questione piscina comunale, per non parlare dello stato di abbandono generale del paese,
fino ad arrivare ai giorni nostri, ovvero:
· alla nomina a sorpresa, quale dirigente dell’area lavori pubblici, di una vecchia conoscenza l’ing. PITOCCHI (lo “yes man” dei piani regolatori) in luogo del suo collega ing. RAIMO, quest’ultimo estromesso malamente per ragioni che ancora oggi risultano oscure anche allo stesso tecnico. E pensare che era stato insignito di lodi fino a qualche giorno prima;
· agli ormai famigerati 400 mila euro per la progettazione di un campus universitario entrati nella disponibilità del Comune nel giugno 2008 e per i quali non risulta ben chiaro come siano stati spesi;
· alla revoca delle deleghe ai consiglieri Barbato, D’Angelo e Diretto, condannati al medesimo “supplizio di Tantalo” (passati poi tra le fila della minoranza) le cui motivazioni, danno spazio ad una serie di considerazioni che lasciano intendere, ancora una volta, questioni personali più che argomenti attinenti la politica. Come dire, la solita “Opera dei Pupi”…….
Nel frattempo la gestione del complesso sportivo che venne aggiudicata all’associazione “Global Sport”, poi rinunciataria a causa di carenze nella documentazione fornita dall’ente, come peraltro evidenziato dall’ ex assessore allo sport che palesava una sorta di boicottaggio ad opera del Consorzio per Gricignano o Mirabella S.p.a. che dir si voglia, in quanto inadempiente, nonostante le sollecitazioni a produrre la documentazione relativa al collaudo della struttura, è stata affidata ad un’altra società, risolvendo come per incanto tutti i problemi (forse). Proprio a tal proposito c’è da chiedersi come hanno fatto fino ad oggi le associazioni di calcio, volley e basket a cimentarsi nella struttura se la stessa era priva di collaudo?
Insomma, la lista dei misteri si allunga e le ombre su questa maggioranza di CENTRO SINISTRA, puntellata da consiglieri riciclati dalla minoranza, fanno ormai parte della quotidianità.
verso
IL POPOLO DELLA LIBERTA’
GRICIGNANO
· la GMC, società mista che ha trovato i suoi natali a Gricignano e che verrà ricordata per essere balzata agli onori della cronaca nera per fatti di camorra;
· la questione zona peep che ha visto i nostri amministratori, verosimilmente sulla spinta dei soliti noti costruttori, mettere a punto una delibera per la vendita di un pezzo di Gricignano, i cui risvolti tanto per cambiare, risultano ancora ignoti;
· non va dimenticata l’annosa questione piscina comunale, per non parlare dello stato di abbandono generale del paese,
fino ad arrivare ai giorni nostri, ovvero:
· alla nomina a sorpresa, quale dirigente dell’area lavori pubblici, di una vecchia conoscenza l’ing. PITOCCHI (lo “yes man” dei piani regolatori) in luogo del suo collega ing. RAIMO, quest’ultimo estromesso malamente per ragioni che ancora oggi risultano oscure anche allo stesso tecnico. E pensare che era stato insignito di lodi fino a qualche giorno prima;
· agli ormai famigerati 400 mila euro per la progettazione di un campus universitario entrati nella disponibilità del Comune nel giugno 2008 e per i quali non risulta ben chiaro come siano stati spesi;
· alla revoca delle deleghe ai consiglieri Barbato, D’Angelo e Diretto, condannati al medesimo “supplizio di Tantalo” (passati poi tra le fila della minoranza) le cui motivazioni, danno spazio ad una serie di considerazioni che lasciano intendere, ancora una volta, questioni personali più che argomenti attinenti la politica. Come dire, la solita “Opera dei Pupi”…….
Nel frattempo la gestione del complesso sportivo che venne aggiudicata all’associazione “Global Sport”, poi rinunciataria a causa di carenze nella documentazione fornita dall’ente, come peraltro evidenziato dall’ ex assessore allo sport che palesava una sorta di boicottaggio ad opera del Consorzio per Gricignano o Mirabella S.p.a. che dir si voglia, in quanto inadempiente, nonostante le sollecitazioni a produrre la documentazione relativa al collaudo della struttura, è stata affidata ad un’altra società, risolvendo come per incanto tutti i problemi (forse). Proprio a tal proposito c’è da chiedersi come hanno fatto fino ad oggi le associazioni di calcio, volley e basket a cimentarsi nella struttura se la stessa era priva di collaudo?
Insomma, la lista dei misteri si allunga e le ombre su questa maggioranza di CENTRO SINISTRA, puntellata da consiglieri riciclati dalla minoranza, fanno ormai parte della quotidianità.
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IL POPOLO DELLA LIBERTA’
GRICIGNANO
venerdì 19 giugno 2009
IL CASO PISCINA: Cambio di guardia dell’area tecnica
GRICIGNANO. Cambio di guardia al vertice dell’area Lavori Pubblici e Ambiente del Comune di Gricignano dove l’ingegner Gennaro Pitocchi subentra all’ingegner Domenico Raimo. Già dirigente a Gricignano negli anni ’90, all’epoca dell’amministrazione Moretti, per poi approdare ad Aversa, Carinaro, Teverola e in diversi comuni del casertano e del napoletano, Pitocchi si è insediato giovedì mattina dopo aver ricevuto l’incarico dal sindaco facente funzioni Francescantonio Russo.
“Abbiamo evitato il blocco del settore lavori pubblici e ambiente. Dopo aver revocato l’incarico al precedente tecnico, abbiamo subito dato incarico al nuovo ingegnere”, afferma Russo, a cui il sindaco Andrea Lettieri, per motivi personali, in questo periodo ha affidato le redini del Comune.
Ma cosa è accaduto con Raimo? A spiegarlo, seppur laconicamente, è lo stesso Russo: “Era venuto meno il rapporto di fiducia tra il tecnico e l’amministrazione comunale, pertanto, dopo una lunga riflessione abbiamo deciso di revocare l’incarico e procedere ad una nuova nomina. Abbiamo optato per un professionista di riconosciuta capacità ed esperienza, qual è l’ingegner Pitocchi”.
Il primo impegno per il nuovo dirigente, quasi certamente, sarà quello di sistemare la questione piscina. Per la struttura situata nel nuovo complesso sportivo di via Falciano, nei pressi della cittadella Us Navy, si è già proceduto a due gare: la prima fu annullata per problemi procedurali, la seconda vide assegnare la gestione ad una ditta, la “Global Sport”, che però nei giorni scorsi ha rifiutato l’appalto poiché mancherebbero i collaudi. L’ufficio tecnico, a quel punto, ha chiesto un parere legale per valutare se assegnare l’appalto alla seconda ditta classificata oppure ripetere tutta la procedura.
(da Redazione Pupia TV del 19.06.09)
“Abbiamo evitato il blocco del settore lavori pubblici e ambiente. Dopo aver revocato l’incarico al precedente tecnico, abbiamo subito dato incarico al nuovo ingegnere”, afferma Russo, a cui il sindaco Andrea Lettieri, per motivi personali, in questo periodo ha affidato le redini del Comune.
Ma cosa è accaduto con Raimo? A spiegarlo, seppur laconicamente, è lo stesso Russo: “Era venuto meno il rapporto di fiducia tra il tecnico e l’amministrazione comunale, pertanto, dopo una lunga riflessione abbiamo deciso di revocare l’incarico e procedere ad una nuova nomina. Abbiamo optato per un professionista di riconosciuta capacità ed esperienza, qual è l’ingegner Pitocchi”.
Il primo impegno per il nuovo dirigente, quasi certamente, sarà quello di sistemare la questione piscina. Per la struttura situata nel nuovo complesso sportivo di via Falciano, nei pressi della cittadella Us Navy, si è già proceduto a due gare: la prima fu annullata per problemi procedurali, la seconda vide assegnare la gestione ad una ditta, la “Global Sport”, che però nei giorni scorsi ha rifiutato l’appalto poiché mancherebbero i collaudi. L’ufficio tecnico, a quel punto, ha chiesto un parere legale per valutare se assegnare l’appalto alla seconda ditta classificata oppure ripetere tutta la procedura.
(da Redazione Pupia TV del 19.06.09)
mercoledì 17 giugno 2009
PISCINA: ARIA DI CRISI NEL PD
SCONTRI INTERNI ALLA SEZIONE LOCALE DEL PARTITO. ESPULSIONI E RICHIAMI ALL'ORIZZONTE.
Gricignano. Tempesta nel Partito Democratico di Gricignano. La questione che ha diviso la sezione è quella relativa alla piscina comunale. L'intervento del Popolo della Libertà sulla mancata apertura della struttura ha creato non pochi imbarazzi tra gli esponenti del partito, coordinato dal segretario Attilio Guida e dal suo vice Vincenzo Viglione. In molti hanno rspresso considerazioni simili a quelle del partito "rivale" ed hanno manifestato la loro insofferenza in merito all'atteggiamento dell'amministrazione comunale sulla questione, atteggiamento ritenuto lassista e poco attento alle esigenze e alle richieste dei cittadini. La situazione è diventata scottante tanto che da giorni si stanno susseguendo riunioni, per lo più informali, per decidere il comportamento da assumere nei confronti dei "dissidenti". Si vocifera in paese di provvedimenti gravi da prendere rispetto a qualcuno che ha superato i limiti criticando in modo troppo esplicito l'amministrazione. Un'amministrazione che è retta da un sindaco, Andrea Lettieri, che è proprio del PD. Voci di corridoio parlano persino di espulsioni. Intanto la tensione è palpabile in paese e l'assenza del primo cittadino (Lettieri per motivi di salute ha delegato le sue funzioni al vice sindaco) non fa altro che acuire il problema. C'è infatti chi ha approfittato della sua lontananza per alzare il tiro e permettersi un comportamento non in linea con il partito locale.
(di Stella Bruni, Corriere di Caserta del 17.06.09)
Gricignano. Tempesta nel Partito Democratico di Gricignano. La questione che ha diviso la sezione è quella relativa alla piscina comunale. L'intervento del Popolo della Libertà sulla mancata apertura della struttura ha creato non pochi imbarazzi tra gli esponenti del partito, coordinato dal segretario Attilio Guida e dal suo vice Vincenzo Viglione. In molti hanno rspresso considerazioni simili a quelle del partito "rivale" ed hanno manifestato la loro insofferenza in merito all'atteggiamento dell'amministrazione comunale sulla questione, atteggiamento ritenuto lassista e poco attento alle esigenze e alle richieste dei cittadini. La situazione è diventata scottante tanto che da giorni si stanno susseguendo riunioni, per lo più informali, per decidere il comportamento da assumere nei confronti dei "dissidenti". Si vocifera in paese di provvedimenti gravi da prendere rispetto a qualcuno che ha superato i limiti criticando in modo troppo esplicito l'amministrazione. Un'amministrazione che è retta da un sindaco, Andrea Lettieri, che è proprio del PD. Voci di corridoio parlano persino di espulsioni. Intanto la tensione è palpabile in paese e l'assenza del primo cittadino (Lettieri per motivi di salute ha delegato le sue funzioni al vice sindaco) non fa altro che acuire il problema. C'è infatti chi ha approfittato della sua lontananza per alzare il tiro e permettersi un comportamento non in linea con il partito locale.
(di Stella Bruni, Corriere di Caserta del 17.06.09)
sabato 13 giugno 2009
PISCINA COMUNALE: IL PDL CHIEDE LE DIMISSIONI DELL'INTERA MAGGIORANZA
“CARI CITTADINI LA PISCINA COMUNALE NON APRIRÀ”.
Dopo anni di ritardi e promesse mai mantenute, siamo ancora una volta a registrare l’ ennesimo fallimento di questa maggioranza consiliare di CENTRO SINISTRA.
L’anno scorso l’amministrazione comunale ha deciso che il Comune non era in grado di gestire la struttura e quindi è stato indetto un bando di gara per cedere la gestione ai privati. Ebbene, quella gara è stata annullata per motivi che ancora oggi non risultano molto chiari.
Ma andiamo avanti. Hanno rifatto la gara e questa volta viene anche aggiudicata. Tutto risolto direte? Macchèè ….!!
Alcuni giorni fa, sono scaduti i tempi tecnici per la presa di possesso della struttura da parte della società privata che si è aggiudicata l’appalto. In sintesi, la società, pensate un po’, avrebbe rinunciato alla gestione del complesso sportivo. Strano, sembra tutto troppo strano, per essere credibile.
Nel frattempo, l’unica certezza che si è venuta a creare in questa assurda vicenda, è la consapevolezza nei cittadini, di essere trattati da “sudditi”, ignari delle oscure manovre che si fanno nella “stanza dei bottoni”. Ma la pazienza ha un limite e quello dei nostri concittadini è stato superato da un pezzo.
A questo punto, è auspicabile un intervento delle Autorità competenti a rimarcare i confini della legalità e a far luce su quanto è avvenuto e stà avvenendo, attorno a questa buia vicenda che vede una importante opera, ormai completata da anni, che per colpa del pressappochismo e dell’ immobilismo di chi ci amministra e “chissà cos’altro ancora”, non viene consegnata ai legittimi fruitori, ovvero, i cittadini di Gricignano.
NEL FRATTEMPO, INVITIAMO LA MAGGIORANZA A RASSEGNARE LE DIMISSIONI IN QUANTO IL RITORNO AL VOTO RAPPRESENTA L’UNICA ANCORA DI SALVEZZA.
Dopo anni di ritardi e promesse mai mantenute, siamo ancora una volta a registrare l’ ennesimo fallimento di questa maggioranza consiliare di CENTRO SINISTRA.
L’anno scorso l’amministrazione comunale ha deciso che il Comune non era in grado di gestire la struttura e quindi è stato indetto un bando di gara per cedere la gestione ai privati. Ebbene, quella gara è stata annullata per motivi che ancora oggi non risultano molto chiari.
Ma andiamo avanti. Hanno rifatto la gara e questa volta viene anche aggiudicata. Tutto risolto direte? Macchèè ….!!
Alcuni giorni fa, sono scaduti i tempi tecnici per la presa di possesso della struttura da parte della società privata che si è aggiudicata l’appalto. In sintesi, la società, pensate un po’, avrebbe rinunciato alla gestione del complesso sportivo. Strano, sembra tutto troppo strano, per essere credibile.
Nel frattempo, l’unica certezza che si è venuta a creare in questa assurda vicenda, è la consapevolezza nei cittadini, di essere trattati da “sudditi”, ignari delle oscure manovre che si fanno nella “stanza dei bottoni”. Ma la pazienza ha un limite e quello dei nostri concittadini è stato superato da un pezzo.
A questo punto, è auspicabile un intervento delle Autorità competenti a rimarcare i confini della legalità e a far luce su quanto è avvenuto e stà avvenendo, attorno a questa buia vicenda che vede una importante opera, ormai completata da anni, che per colpa del pressappochismo e dell’ immobilismo di chi ci amministra e “chissà cos’altro ancora”, non viene consegnata ai legittimi fruitori, ovvero, i cittadini di Gricignano.
NEL FRATTEMPO, INVITIAMO LA MAGGIORANZA A RASSEGNARE LE DIMISSIONI IN QUANTO IL RITORNO AL VOTO RAPPRESENTA L’UNICA ANCORA DI SALVEZZA.
mercoledì 14 gennaio 2009
ANNO NUOVO: VITA (POLITICA) VECCHIA
Speravamo che l’ingresso in maggioranza di una parte dell’opposizione, seppur non condivisa, potesse essere l’inizio di un ciclo politico virtuoso visto i buoni propositi dichiarati.
Ma le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni visto che i buoni propositi sono rimasti tali.
Non vogliamo giudicare nessuno, né tantomeno ci interessa conoscere le vere motivazioni che hanno portato al salvataggio di questa maggioranza ma è giunto il tempo di fare sul serio, di abbandonare le sceneggiate, almeno per salvare la faccia.
Occorre dunque porre in essere da subito:
- una vera verifica amministrativa;
- un nuovo programma concordato;
- una giusta visibilità per dimostrare coi fatti il cambiamento.
Molte sono le scelte sbagliate che hanno decretato il fallimento di questa amministrazione come:
- il non rispetto del patto di stabilità che ne ha bloccato i programmi;
- il dissesto finanziario evitato con la vendita dei “beni di famiglia”;
- la gestione “allegra” dei servizi comunali (iap);
- la macchina amministrativa che non funziona;
- una giunta allo sbando con assessori che stanno lì solo per scaldare la sedia o peggio ancora per lo stipendio.
Aspettiamo dunque uno scatto d’orgoglio da parte delle new entry che porti al salto di qualità promesso. Diversamente il ritorno al voto sarà la sola ancora di salvezza per tutti.
Per ora la Befana vi punirà con “cenere e carbone” nella speranza che il 2009 si realizzi veramente il cambio di rotta promesso.
IL COORDINAMENTO
VERSO IL PDL GRICIGNANO
I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE
Ma le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni visto che i buoni propositi sono rimasti tali.
Non vogliamo giudicare nessuno, né tantomeno ci interessa conoscere le vere motivazioni che hanno portato al salvataggio di questa maggioranza ma è giunto il tempo di fare sul serio, di abbandonare le sceneggiate, almeno per salvare la faccia.
Occorre dunque porre in essere da subito:
- una vera verifica amministrativa;
- un nuovo programma concordato;
- una giusta visibilità per dimostrare coi fatti il cambiamento.
Molte sono le scelte sbagliate che hanno decretato il fallimento di questa amministrazione come:
- il non rispetto del patto di stabilità che ne ha bloccato i programmi;
- il dissesto finanziario evitato con la vendita dei “beni di famiglia”;
- la gestione “allegra” dei servizi comunali (iap);
- la macchina amministrativa che non funziona;
- una giunta allo sbando con assessori che stanno lì solo per scaldare la sedia o peggio ancora per lo stipendio.
Aspettiamo dunque uno scatto d’orgoglio da parte delle new entry che porti al salto di qualità promesso. Diversamente il ritorno al voto sarà la sola ancora di salvezza per tutti.
Per ora la Befana vi punirà con “cenere e carbone” nella speranza che il 2009 si realizzi veramente il cambio di rotta promesso.
IL COORDINAMENTO
VERSO IL PDL GRICIGNANO
I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE
domenica 7 dicembre 2008
PER NON DIMENTICARE.....

CHE QUESTA MAGGIORANZA HA DIMOSTRATO TUTTA LA SUA INCAPACITÀ, PORTANDO L’ENTE SULL’ORLO DEL DISSESTO FINANZIARIO, A CAUSA DI UNA CONDOTTA, EVIDENTEMENTE POCO OCULATA, CHE HA DETERMINATO LO SFORAMENTO DEL PATTO DI STABILITÀ E PIGNORAMENTI ( VEDI ACQUACAMPANIA);
CHE QUESTA MAGGIORANZA È L’ARTEFICE DELL’ALIENAZIONE DEL TERRITORIO IN ZONA PEEP, MOTIVANDO LA SCELTA COME UNICA TERAPIA PER FAR FRONTE AL DISAVANZO DI BILANCIO CHE TRADOTTO, SIGNIFICA 1 MILIONE DI EURO CHE DI FRONTE ALLA SOMMA CHE SI DOVRA’ INCASSARE, OVVERO 24 MILIONI DI EURO, FINISCE PER ANNICHILIRSI E RISULTARE TALMENTE IMPERCETTIBILE DA ALIMENTARE RAGIONEVOLI DUBBI CIRCA LE MOTIVAZIONI PRESENTATE;
CHE QUELLO CHE È ACCADUTO NEL NOSTRO COMUNE, IN ALTRE REALTÀ AVREBBE RAPPRESENTATO UN VERO E PROPRIO CICLONE POLITICO CON TANTO DI DIMISSIONI IN MASSA;
CHE A GRICIGNANO È ACCADUTO L’ESATTO CONTRARIO, ANZICCHÈ DIMETTERSI, PENSATE UN PO’ SI SONO RAFFORZATI, ARRUOLANDO FORZE DALL’OPPOSIZIONE E FORMANDO UNA MAGGIORANZA EXTRA LARGE PER VOTARE LA MADRE DI TUTTE LE OPERAZIONI;
CHE L’OPPOSIZIONE E’ ORMAI COMPOSTA DAI SOLI CONSIGLIERI MORETTI E VERDE CHE CON SERIETÀ E RISPETTO DELLA SOVRANITÀ POPOLARE, CONTINUANO A TENERE FEDE AL PROPRIO MANDATO ED AI QUALI, NON FAREMO MANCARE IL NOSTRO CONTRIBUTO;
CHE CHI È INCAPACE AD AMMINISTRARE LO È A PRESCINDERE DAL FATTORE ECONOMICO.
Gricignano di Aversa, 07.12.2008
Verso
IL POPOLO DELLA LIBERTA’
Gricignano di Aversa
lunedì 27 ottobre 2008
ACQUA REFLUA: DELLA GATTA REPLICA AL SINDACO LETTIERI

Non ci aspettavamo di certo un grazie dalla maggioranza e per essa dal Sindaco ma da qui ad essere accusati di istigare i cittadini a non pagare le tasse, rappresenta una vera e propria distorsione della verità sulla quale non possiamo sottacere.
Non abbiamo mai detto, né tanto meno ci saremmo mai sognati di invitare i cittadini a non pagare le tasse a prescindere, ma abbiamo invece ritenuto e ritengo che la sentenza della Corte Costituzionale poteva e doveva far riflettere la maggioranza circa una eventuale opposizione al pignoramento da parte di Acqua Campania, relativo alle acque di depurazione, pari a 2 milioni e 657mila euro, per il periodo dal 1992 al 2005, a seguito di verifica, finalizzata all’accertamento del collegamento della rete fognaria al depuratore e soprattutto al corretto funzionamento negli anni dello stesso. Tutto ciò, per addivenire ad un eventuale scorporo totale o parziale del debito e magari far risparmiare soldi al Comune e nello stesso tempo allontanare l’ipotesi di vendere “i gioielli di famiglia” (il territorio). L’intervento del Sindaco, si è soffermato invece, solo sul fatto che “…la rete fognaria di Gricignano scarica regolarmente le acque reflue attraverso il depuratore di Villa Literno..” ma non contribuisce a dipanare i ragionevoli dubbi circa l’attività o meno del depuratore e della sua corretta funzionalità.
Al riguardo, non possono non considerarsi le dichiarazioni del Vice Presidente del Consiglio Regionale Campania che in data 11.04.2008 segnalava tra gli altri, all’Assessore Regionale all’ambiente Walter Ganapini, le conseguenze della quasi nulla operatività dell’impianto di depurazione di Villa Literno che sta determinando un vero e proprio disastro ambientale della intera costa domitiana (si veda http://www.acquaeterritorio.it/doc/guerradelps3/la_gestione_impianti/documenti/11.04.08.pdf).
A sua volta, l’Assessore Regionale in una nota del 30 aprile u.s. parlava di rivalsa sul concessionario esercente gli impianti di depurazione male o per niente funzionanti (si vedahttp://www.acquaeterritorio.it/doc/guerradelps3/la_gestione_impianti/documenti/30.04.08.pdf )
Allora ribadiamo nuovamente, tutto ciò, alla luce dei fatti è o non è meritevole di approfondimento per appurare quanto meno la funzionalità dei depuratori nel periodo pregresso, ovvero, dal 1992 al 2005?
Poi, nel prendere atto dell’appello del Sindaco, tengo a sottolineare, laddove c’è ne fosse il bisogno, che comportamenti fuori dall’alveo delle regole, non sono mai appartenuti al sottoscritto che ha fatto e fa delle regole il faro della propria esistenza.
Gricignano di Aversa, 27.10.2008 F.to Sebastiano Della Gatta
Lettieri: "Il Cdl istiga i cittadini a non pagare le tasse"

GRICIGNANO. “Quella posta in essere dal Circolo della Libertà è pura disinformazione ed istigazione verso i cittadini a non pagare le tasse”.
Il sindaco di Gricignano e assessore provinciale, Andrea Lettieri, smentisce quanto sostenuto dal coordinatore cittadino del Circolo della Libertà, Sebastiano Della Gatta, secondo il quale il debito vantato dall’Acqua Campania riguardante le acque di depurazione può essere annullato alla luce delle ultime decisioni della Corte Costituzionale. “La sentenza a cui si fa riferimento – spiega il sindaco Lettieri - riguarda i Comuni che non usufruiscono di impianti di depurazione, mentre la rete fognaria di Gricignano scarica regolarmente le acque reflue attraverso il depuratore di Villa Literno”.
Pertanto, come afferma il primo cittadino, la sentenza numero 335 del 10 ottobre della Corte Costituzionale non è valida per il Comune di Gricignano. La stessa sentenza, infatti, dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 14, comma 1, legge 5 gennaio 1994, n. 36 (Disposizioni in materia di risorse idriche) e dell’art. 155, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 (Norme in materia ambientale), nella parte in cui prevedono che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti “anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi”.
“A questo punto – incalza il sindaco – attendo dal coordinatore del Circolo della Libertà un’indicazione valida per risolvere il problema del debito dell’AcquaCampania. Intanto, rivolgo allo stesso coordinatore un appello: prima di fornire ai cittadini notizie false farebbe bene a verificarle. Anche perché se i cittadini interpretassero le sue dichiarazioni come un invito a non pagare le tasse relative alle acque reflue potrebbe incorrere in eventuali reati”.
(TRATTO DA PUPIA)
domenica 26 ottobre 2008
PENSANO SOLO A VENDERE....

Più che crisi parlerei di deleteria ostinazione a voler trovare ad ogni costo un modo indolore per far inghiottire il rospo all’intera cittadinanza e trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà nella zona PEEP, proponendo l’alienazione del territorio come unica terapia per far fronte alla loro ormai chiara, fallimentare gestione e quindi, al disavanzo di bilancio. Ormai non pensano ad altro, al punto di non accorgersi di quanto accade intorno. La Corte Costituzionale con sentenza n. 335 del 10 ottobre, ha dichiarato illegittime le norme in materia di tariffe per la depurazione idrica quando manchino gli impianti di depurazione o di potabilizzazione. La norma si applica anche quando gli impianti siano temporaneamente inattivi. E loro che fanno? Niente, si deve solo vendere!
È stata dichiarata, infatti, l'illegittimità costituzionale dell'art. 14, comma 1, legge 5 gennaio 1994, n. 36 (Disposizioni in materia di risorse idriche) e dell'art. 155, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 (Norme in materia ambientale), nella parte in cui prevedono che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti «anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi». La Corte Costituzionale parte da un presupposto semplice: poiché il canone di depurazione è un corrispettivo ad un servizio reso (e non un tributo), se non vi è il servizio, non può essere chiesto il corrispettivo.
Le conseguenze di questa sentenza sono di enorme importanza: innanzitutto, tutti quei cittadini che non abbiano fognature allacciate a impianti di depurazione (ovvero questi impianti siano temporaneamente inattivi) non devono più pagare il canone di depurazione. Ma, ancor più importante, anche le somme versate negli anni passati dovrebbero essere restituite a chi le ha ingiustamente pagate e per chi a tratti non le ha pagate, come nel caso di Gricignano, non dovrebbe a questo punto più pagarle. Partendo dal presupposto che il Comune di Gricignano per lunghi anni non era collegato ad alcun depuratore e che quando lo è stato, i depuratori stessi erano inattivi, come adesso per esempio, dove a lanciare l’allarme è lo stesso assessore regionale al ramo, Ganapini che sostiene che i depuratori sporcano, allora perchè non si chiede l’annullamento del provvedimento di riscossione emesso da “Acqua Campania”? Chi dovrebbe tutelare i cittadini? Ma questo evidentemente alla maggioranza non interessa o forse non è mai interessato, questo è purtroppo l’unico dato che emerge.
Gricignano di Aversa, 26.10.2008
F.to Sebastiano Della Gatta
mercoledì 22 ottobre 2008
E' GIUNTA L'ORA DI ANDARE A CASA
“Dopo la fallimentare esperienza della società mista denominata Gmc, considerata da questa maggioranza una creatura nata per essere la panacea di tutti i mali, ma che si è rivelata solo l’inizio dei mali, anche per essere balzati agli onori nella cronaca nera; dopo il bilancio fallimentare in tutti i sensi, fino all’orlo del dissesto finanziario, per sanare il quale, hanno proposto di sacrificare il territorio rinunciando alla proprietà dei suoli della Us Navy e della zona Peep; dopo l’interminabile farsa relativa alla piscina comunale; dopo la inqualificabile conduzione dei lavori di metanizzazione che ha trasformato intere zone del paese in scenari da terzo mondo; dopo la riprovevole autorizzazione per la realizzazione di un opificio altamente rischioso per la salute dei cittadini; dopo il disastro relativo al neo Istituto Comprensivo che ha buttato letteralmente in mezzo ad una strada numerosi alunni; è arrivato il momento di compiere l’ultimo e, peraltro, unico atto saggio per il quale verrà ricordata questa maggioranza: rimettere il mandato e andare a casa”.
verso il PDL
Gricignano
verso il PDL
Gricignano
sabato 11 ottobre 2008
DE ROSA: SCANDALOSO!!
Ancora una volta abbiamo avuto ragione anche se, per dirla tutta, avremmo preferito in questo caso avere torto. L’Istituto Comprensivo tanto celebrato da questa maggioranza si è rivelato un fallimento. Avevamo segnalato a più riprese che l’Istituto Comprensivo che stava per nascere a Gricignano non assomigliava neanche lontanamente a quella realtà estesa che comprende oltre il 40% delle scuole italiane. Questa maggioranza, come volevasi dimostrare, si è comportata come la peggiore specie di burocrati, sommando solo numeri ad altri numeri dimenticando però che dietro le cifre c’erano e ci sono I NOSTRI FIGLI.
Il risultato di questa “brillante” operazione di marketing è stato l’umiliazione sia degli alunni che del corpo docenti, COSTRETTI A FARE LEZIONE NELLA SALA MENSA, NELL’AULA DEI PROFESSORI E ADDIRITTURA NEI CORRIDOI PER LA MANCANZA DI AULE.
Eppure sembra ieri, quando il consigliere delegato all’istruzione metteva in piedi un “simposio” per illustrare gli adeguamenti che avrebbero interessato la ex scuola media, presentando l’inizio dell’anno scolastico come un evento epocale. In effetti, qualcosa di straordinario è avvenuto e non è certo un déjà vu, ma la nuda e cruda realtà che rappresenta una delle peggiori pagine nella storia della nostra comunità e che vede protagonista la scuola, come nessuno avrebbe voluto e potuto immaginare, catapultata all’improvviso indietro nel tempo, dove per studiare ci si arrangiava in locali ed aule improvvisate. E meno male che sotto l’aspetto pedagogico ci ritroviamo un corpo docenti all’altezza del ruolo ed una dirigente dalle indiscusse qualità morali, professionali e manageriali, altrimenti, non ci restava altro da fare che chiudere la scuola per fallimento.
A questo punto, essendo esaurito ormai il tempo delle chiacchiere, invitiamo i genitori a far valere i propri diritti, costituzionalmente sanciti, con ogni mezzo consentito dalla legge e, richiamiamo L’ESECUTIVO LETTIERI ai propri doveri, per rimediare a questo triste, impresentabile monumento all’incapacità. Per esempio: mettendo a disposizione un padiglione delle ex scuole elementari (già pronto per l’uso). Per quanto ci riguarda continueremo ad essere una spina nel fianco, incalzando e sollecitando questa maggioranza, affinché tutto ciò si realizzi nel minor tempo possibile.
Verso
IL POPOLO DELLA LIBERTA’
Gricignano di Aversa
lunedì 22 settembre 2008
SI SALVI CHI PUO’

Il Comune di Gricignano nei giorni scorsi ha autorizzato la realizzazione di un opificio industriale per il trattamento degli scarti e sottoprodotti derivati dalla macellazione animale (ossa, interiora ecc.).
Se tutto ciò dovesse tradursi in un nuovo incubo come quello che già vivono i cittadini dell’agro atellano (e ciclicamente anche i gricignanesi), a causa dell’aria irrespirabile dovuta alle esalazioni fetide, sprigionate dall’azienda che opera ad Orta di Atella, guarda caso nello stesso specifico settore, si determinerebbe un danno irreparabile, ovvero:
PERICOLO PER LA SALUTE DEI CITTADINI
PEGGIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA
DEPREZZAMENTO IMMOBILIARE
OSTACOLO PER POTENZIALI INSEDIAMENTI INDUSTRIALI
Viene da chiedersi, ma gli amministratori comunali dove vivono?
È possibile che gran parte di essi hanno, seppur informalmente, dichiarato di non sapere nulla al riguardo?
È possibile che il comune non ha più il controllo sul proprio territorio?
E allora chi è che decide in nome e per conto dei cittadini, se non sono gli amministratori a farlo?
Si invita il Sindaco ed in particolare l’assessore all’ambiente a relazionare sulla questione, fornendo quanto prima i dettagli e gli eventuali rischi per la popolazione.
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IL POPOLO DELLA LIBERTA’
AN – CDL - F.I.)
lunedì 28 luglio 2008
ZONA PEEP: INTERVIENE IL CDL

Lo scorso 26 giugno 2008 la maggioranza guidata dal Sindaco Andrea Lettieri, con una delibera di giunta, ha approvato l’indirizzo politico circa la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà nella zona P.E.E.P., con il precipuo scopo di ripianare i debiti del comune corrispondenti a circa 730mila euro.
Ad intervenire sulla questione è il presidente del Circolo della Libertà Sebastiano Della Gatta che dichiara: per capire la portata dell’intervento, non si può non considerare l’annosa questione che ha portato alla scelta di espropriare circa 800 mila metri quadri di terreno agricolo per realizzare, tra l’altro, la cittadella US NAVY, attraverso il sistema dell’edilizia pubblica, modalità che ancora oggi ci lascia perplessi circa la sua legittimità.
Parte di quel terreno, espropriato dal famigerato consorzio per Gricignano, è stato assegnato successivamente, con la formula della cessione del diritto di superficie, a cooperative per la costruzione di circa 1200 abitazioni in regime di edilizia economica e popolare.
È pur vero che le ZONE PEEP nascono con lo scopo di soddisfare una richiesta di case ed in particolar modo, per favorire le famiglie meno abbienti, le giovani coppie e nello stesso tempo calmierare i prezzi delle vendite e delle locazioni, ma sta di fatto che un intervento di tale portata non trova nessuna giustificazione in una realtà quale la nostra dove il rapporto casa/famiglia e di circa 2 a 1 e dove un insediamento del genere va a stravolgere non solo l’assetto urbanistico ma soprattutto il tessuto sociale, creando in sintesi una città nella città.
Quindi assodato che il sacrificio dei nostri proprietari/contadini, che si sono visti espropriare il proprio bene ricevendo in cambio elemosina, non è servito a soddisfare esigenze di prima casa di propri concittadini, con la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, torna ad aleggiare lo spettro della speculazione edilizia che renderebbe il piano PEEP una farsa e soprattutto una ulteriore possibilità di arricchimento per pochi.
Ritornando all’aspetto puramente economico dell’operazione, mi sento di dire all’Amministrazione Comunale che mi sembra abbastanza avventata e soprattutto sproporzionata la scelta di ripianare un debito di bilancio di circa 730 mila euro, svendendo un pezzo di città che vale almeno quaranta volte tanto, soprattutto in assenza di un vero e proprio scopo amministrativo.
È scontato che tali scelte, giuste o sbagliate che siano, rientrano a pieno titolo nell’azione di governo della maggioranza, ma ritengo, essendo la questione di rilevante importanza, auspicabile un momento di confronto con il coinvolgimento dei cittadini nonché dei partiti e delle associazioni locali.
sabato 12 luglio 2008
GRICIGNANO E L'ISOLA (PEDONALE) CHE NON C'E'

Centro storico e l’isola che non c’è. Ma è così difficile attuare l’isola pedonale a Gricignano?
Questa soluzione è stata, da tempo, adottata in quasi tutti i centri storici di città piccole, medie o grandi. Il vantaggio principale è costituito dal fatto che l'aria è meno inquinata e la soglia di rumore è più bassa per via della mancanza di traffico.
Per queste ragioni sempre più centri urbani hanno adottato politiche tese all’incremento delle zone ad esclusivo accesso pedonale, rendendo più tranquillo e confortevole il passeggio. A Gricignano invece, nonostante ci siano tutte le condizioni (strade alternative, parcheggi ecc.) per poter attuare l’isola pedonale, la maggioranza, in netta controtendenza con quanto accade ormai dappertutto, si dimostra indifferente e, soprattutto, inoperosa visto che il tema rientra, tra l’altro, nel proprio programma amministrativo.
Basterebbe ascoltare il sentire comune, per rendersi conto che c’è la necessità, almeno nei giorni festivi, di fare quattro passi per il centro cittadino, magari con i propri figli, a piedi o in bicicletta, senza dover fare la gimcana, tra il carosello di auto e motorini o assistere al groviglio di lamiere, rappresentato dai veicoli in sosta che fanno da cornice ad un centro cittadino, già di per sé arido e cementificato che ha eretto ad emblema, una piazza che assomiglia ad una grande esposizione di porfido, piuttosto che al luogo considerato da sempre l’epicentro della vita sociale di una comunità, priva di un angolo di verde e di qualsivoglia ornamento degno di questo nome.
Inoltre, l’istituzione dell’isola pedonale, favorirebbe una maggiore presenza di bambini che darebbero, se non altro, una nota di colore e forse anche di calore, ad una piazza, da sempre considerata pertinenza esclusiva del “gotha” della politica (i signori delle piantelle) che potrebbe almeno per un giorno, consegnare simbolicamente, “le chiavi della città”.
Perciò, “cara” amministrazione comunale, diamoci una mossa e cerchiamo di rendere migliore il grado di vivibilità della nostra cittadina.
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IL POPOLO DELLA LIBERTA'
sabato 5 luglio 2008
INCROCIO O ROULETTE RUSSA?
Urge un intervento immediato per salvaguardare la sicurezza degli automobilisti e mettere fine a quello che assomiglia più ad una “roulette russa” che ad un incrocio.
Stiamo parlando dell’intersezione che da piazza Municipio si immette su corso Umberto I.
Ebbene, sarà per la poca visibilità o forse per il segnale di stop disposto male, piuttosto che per qualsiasi altra ragione, ma sta di fatto che non passa giorno, senza dover registrare, purtroppo, un sinistro o per i più fortunati una scampata collisione.
Riteniamo che un numero così alto di incidenti, fanno pensare ad una oggettiva pericolosità di quell’incrocio, dove parte delle responsabilità sono da ricondurre, evidentemente, alla segnaletica stradale e/o ai sensi di marcia.
Difatti, nel caso di specie, l’automobilista proveniente da via Aversa che transita da piazza Municipio, per immettersi in c.so Umberto I°, a causa della poca visibilità, dovuta alla presenza della casa comunale, deve sporgersi quel tanto in più, quanto basta, per trovarsi di colpo, al centro dell’incrocio ed essere attinto, inevitabilmente, da chi proviene da via S. Antonio Abate.
È capitato veramente a chiunque di trovarsi in tale situazione, compreso qualche amministratore e allora, cosa si aspetta per intervenire?
Si potrebbe, per esempio, fare a senso unico il tratto che va dalla chiesa in direzione via S. Antonio Abate e contestualmente obbligare chi proviene dalla predetta via, a fare il senso rotatorio della piazza. Questa può essere una soluzione, ma resta il fatto che qualsiasi accorgimento e/o modifica, debba essere fatta il prima possibile perché in gioco c’è la sicurezza degli utenti della strada, ovvero, di tutti i cittadini.
Pertanto, riteniamo che ulteriori ritardi rappresenterebbero una mancanza particolarmente grave e quindi, invitiamo l’Amministrazione Comunale ad affrontare e risolvere la problematica con la celerità che merita.
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IL POPOLO DELLA LIBERTA'
sabato 28 giugno 2008
TRIBUTI: LA "I.A.P." CONTINUA A STUPIRE
Dopo il balzello di 5,88 euro imposto sugli avvisi di pagamento (Tarsu e Acquedotto), sottoforma di diritti di notifica, per il quale, nei giorni scorsi, abbiamo consegnato all’assessore al ramo, pareri legali ed ampia giurisprudenza circa la sua illegittimità, la concessionaria “I.A.P S.r.l.” incaricata per la riscossione dei Tributi nel Comune di Gricignano di Aversa, continua a stupirci.
In questi giorni infatti, numerosissimi nostri concittadini, si sono visti notificare una lettera ove si contestava, l’omessa denuncia relativa alla Tassa per i Rifiuti Solidi Urbani, con allegato un modello per la rilevazione degli immobili, sotto forma di verbale di accertamento.
Pur comprendendo l’oggetto della richiesta, peraltro giusta e legittima, fatta dell’ente ai cittadini risultati inadempienti, non si capisce però, la funzione del documento allegato che invece di rappresentare una scheda questionario, (nella quale il cittadino fornisce i dati richiesti sottoscrivendola unilateralmente) rappresenta un vero e proprio verbale di accertamento con tanto di “firma dell’accertatore”, della “data di accertamento” e della firma da parte del cittadino “per accettazione” .
Riteniamo che l’ente sia ben consapevole della procedura relativa all’istituto giuridico dell’ accertamento, così come non disconosce il fatto che per la redazione del “verbale” è prevista la figura del Pubblico Ufficiale che presso l’abitazione del cittadino, in contraddittorio tra le parti, effettua la rilevazione. Sembrerebbe che non ci troviamo di fronte a quest’ultima fattispecie e quindi, riteniamo che trattasi di un vero e proprio errore formale che non solleva però, la “I.A.P.” e quindi l’amministrazione comunale, dagli obblighi circa la chiarezza e la trasparenza degli atti prodotti dalla pubblica amministrazione, così come peraltro, contemplato nello statuto dei diritti del contribuente.
Pertanto, invitiamo l’Ufficio Tributi e per esso la “I.A.P.” a rettificare la richiesta, ancorché legittima, e chiarire meglio la posizione dei cittadini interessati che risultano al quanto disorientati in merito all’accaduto.
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In questi giorni infatti, numerosissimi nostri concittadini, si sono visti notificare una lettera ove si contestava, l’omessa denuncia relativa alla Tassa per i Rifiuti Solidi Urbani, con allegato un modello per la rilevazione degli immobili, sotto forma di verbale di accertamento.
Pur comprendendo l’oggetto della richiesta, peraltro giusta e legittima, fatta dell’ente ai cittadini risultati inadempienti, non si capisce però, la funzione del documento allegato che invece di rappresentare una scheda questionario, (nella quale il cittadino fornisce i dati richiesti sottoscrivendola unilateralmente) rappresenta un vero e proprio verbale di accertamento con tanto di “firma dell’accertatore”, della “data di accertamento” e della firma da parte del cittadino “per accettazione” .
Riteniamo che l’ente sia ben consapevole della procedura relativa all’istituto giuridico dell’ accertamento, così come non disconosce il fatto che per la redazione del “verbale” è prevista la figura del Pubblico Ufficiale che presso l’abitazione del cittadino, in contraddittorio tra le parti, effettua la rilevazione. Sembrerebbe che non ci troviamo di fronte a quest’ultima fattispecie e quindi, riteniamo che trattasi di un vero e proprio errore formale che non solleva però, la “I.A.P.” e quindi l’amministrazione comunale, dagli obblighi circa la chiarezza e la trasparenza degli atti prodotti dalla pubblica amministrazione, così come peraltro, contemplato nello statuto dei diritti del contribuente.
Pertanto, invitiamo l’Ufficio Tributi e per esso la “I.A.P.” a rettificare la richiesta, ancorché legittima, e chiarire meglio la posizione dei cittadini interessati che risultano al quanto disorientati in merito all’accaduto.
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IL POPOLO DELLA LIBERTA’
mercoledì 25 giugno 2008
LAVORI DI METANIZZAZIONE: PROTESTE DEI RESIDENTI
Ancora disservizi legati ai lavori di metanizzazione in corso di esecuzione a Gricignano. Questa volta ad alzare la protesta sono i residenti di via Casolla, che fanno eco ai cittadini residenti nelle zone interessate precedentemente dai lavori di metanizzazione.
In questa occasione, a farsi portavoce del malcontento dei cittadini è Giuseppe Colella, abitante di via Casolla, attualmente in pensione ma per anni, impiegato proprio nel settore edilizio che ha dichiarato: sinceramente nemmeno negli anni 60 ho assistito ad una esecuzione dei lavori, più spregiudicata di questa, svolta all’insegna del non rispetto delle regole sia dal punto di vista della sicurezza dei cittadini che da quello della corretta esecuzione ad opera d’arte. La ditta esecutrice, ha tutto l’interesse di velocizzare i lavori, ma questo non la autorizza a prescindere dalle regole, peraltro rigide in tema di sicurezza e soprattutto non la legittima a trattare i cittadini di Gricignano come abitanti del terzo mondo.
È mai possibile – aggiunge COLELLA - che siamo costretti a serrare le imposte, per evitare di essere invasi letteralmente dalla polvere, senza calcolare l’insopportabile rumore presente in tutte le ore. Uscire di casa poi, è diventata un’impresa ardua, se ti va bene e non caschi o inciampi nello scavo ricavato per l’innesto della tubazione, aperto o coperto di solo terreno, (ovviamente non isolato da transenne) non riesci di certo a scampare al pietrisco lasciato sul fondo stradale piuttosto che all’impervia coltre di polvere che in particolar modo nelle persone anziane, determina un ulteriore problema per la respirazione che si associa al già insopportabile caldo torrido di questi giorni.
C’è da dire che il sottoscritto ha interessato immediatamente l’amministrazione comunale, ricevendo rassicurazioni circa un intervento immediato che ponesse rimedio alla problematica. Ma come al solito si sono rivelate “promesse da marinaio”. D’altra parte la questione - chiosa COLELLA - è stata reiteratamente evidenziata anche dal Circolo della Libertà e dalle altre forze politiche del PDL, ma purtroppo per noi, l’amministrazione comunale e l’assessore ai lavori pubblici hanno fatto “orecchie da mercanti”, disinteressandosi completamente delle istanze dei cittadini e soprassedendo colpevolmente ad uno squallore che non fa onore a nessuno, iniziando proprio dal primo cittadino.
Giuseppe COLELLA
Via casolla - Gricignano di Aversa (CE)
In questa occasione, a farsi portavoce del malcontento dei cittadini è Giuseppe Colella, abitante di via Casolla, attualmente in pensione ma per anni, impiegato proprio nel settore edilizio che ha dichiarato: sinceramente nemmeno negli anni 60 ho assistito ad una esecuzione dei lavori, più spregiudicata di questa, svolta all’insegna del non rispetto delle regole sia dal punto di vista della sicurezza dei cittadini che da quello della corretta esecuzione ad opera d’arte. La ditta esecutrice, ha tutto l’interesse di velocizzare i lavori, ma questo non la autorizza a prescindere dalle regole, peraltro rigide in tema di sicurezza e soprattutto non la legittima a trattare i cittadini di Gricignano come abitanti del terzo mondo.
È mai possibile – aggiunge COLELLA - che siamo costretti a serrare le imposte, per evitare di essere invasi letteralmente dalla polvere, senza calcolare l’insopportabile rumore presente in tutte le ore. Uscire di casa poi, è diventata un’impresa ardua, se ti va bene e non caschi o inciampi nello scavo ricavato per l’innesto della tubazione, aperto o coperto di solo terreno, (ovviamente non isolato da transenne) non riesci di certo a scampare al pietrisco lasciato sul fondo stradale piuttosto che all’impervia coltre di polvere che in particolar modo nelle persone anziane, determina un ulteriore problema per la respirazione che si associa al già insopportabile caldo torrido di questi giorni.
C’è da dire che il sottoscritto ha interessato immediatamente l’amministrazione comunale, ricevendo rassicurazioni circa un intervento immediato che ponesse rimedio alla problematica. Ma come al solito si sono rivelate “promesse da marinaio”. D’altra parte la questione - chiosa COLELLA - è stata reiteratamente evidenziata anche dal Circolo della Libertà e dalle altre forze politiche del PDL, ma purtroppo per noi, l’amministrazione comunale e l’assessore ai lavori pubblici hanno fatto “orecchie da mercanti”, disinteressandosi completamente delle istanze dei cittadini e soprassedendo colpevolmente ad uno squallore che non fa onore a nessuno, iniziando proprio dal primo cittadino.
Giuseppe COLELLA
Via casolla - Gricignano di Aversa (CE)
sabato 14 giugno 2008
GRICIGNANO: ZONA FRANCA

Sono cresciuti negli ultimi anni i fenomeni legati alla criminalità, soprattutto furti e rapine.
C’è una carenza nel controllo del territorio, degli extra-comunitari e delle attività da loro gestite.
C'è un processo di normalizzazione del fenomeno della criminalità che ha prodotto un duplice effetto: minor ricorso alla denuncia e rassegnazione.
E’ ormai noto che la recrudescenza del fenomeno microcriminalità è legata in parte anche al crescente numero di extracomunitari irregolari che a Gricignano, negli ultimi tempi, sembra che abbiano trovato una vera e propria “zona franca”, come dire una piccola “repubblica delle banane” dove poter fare ognuno i cavoli propri.
Se il Sindaco ritiene di non poter fare niente per arginare il problema, dimostrandosi tacitamente consenziente, noi pensiamo invece che ha il dovere, nell’ambito delle proprie competenze, di farsi carico delle istanze dei cittadini in tema di sicurezza, ad esempio:
-attuando la Banca dati suddivisa per etnie, così come promesso in campagna elettorale;
-richiedendo un’ intensificazione del controllo del territorio, con il rafforzamento di organico della nuova caserma dei Carabinieri;
-istituendo, di concerto con i suoi colleghi, turni di vigilanza associata tra i vari comandi di polizia municipale dell’Unione dei Comuni “ATELLA”, come prevede tra l’altro il regolamento della polizia locale;
-Controllando le attività commerciali gestite da extracomunitari, iniziando dalla verifica dei locali e dalla destinazione d’uso commerciale.
-Sensibilizzando i cittadini in ordine alla Legge Bossi-Fini ed alle modifiche che hanno introdotto la confisca dei beni per chi favorisce la permanenza di extracomunitari irregolari sul territorio dello Stato, per esempio dando in affitto le case;
Con questi strumenti, se attuati, è possibile iniziare a creare le condizioni per giungere ad un patto per la sicurezza in cui tutti: istituzioni, forze dell’ordine, enti locali, categorie economiche e cittadini, possano ritrovare un clima di collaborazione e di fiducia.
________________________________________________________________________________
PENSI ANCORA CHE QUESTI AMMINISTRATORI AGISCONO PER CONTO TUO? RIALZATI GRICIGNANO !! VIENI A COSTRUIRE IL TUO FUTURO CON IL POPOLO DELLA LIBERTA.
IL PDL GRICIGNANO
(F.I. – A.N. – CDL)
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