domenica 23 dicembre 2007

......e io pago!!


Cattiva gestione delle risorse pubbliche ed ennesimo fallimento dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Andrea Lettieri. A sostenerlo è il Capogruppo di minoranza consiliare e socio fondatore del Circolo della Libertà Carmine Della Gatta che dichiara: nell’epoca in cui le risorse pubbliche scarseggiano ad ogni livello, dove il cittadino medio non riesce ad arrivare con il proprio stipendio non alla fine del mese ma alla terza settimana, dove il Governo centrale chiede continuamente ulteriori sforzi in termini di tasse, il Comune di Gricignano di Aversa si permette il lusso di utilizzare fondi pubblici per realizzare un parcheggio in pieno centro storico (piazza Municipio) per poi tenerlo chiuso, nonostante i lavori fossero terminati da un anno e mezzo.
A quanto pare a Gricignano non esistono tempi di consegna delle opere pubbliche, si sa quando iniziano i lavori, anche perché propagandati esageratamente dall’ amministrazione comunale e non se ne ha più notizie sulla loro ultimazione, lasciandoli sospesi nel limbo, come nel caso di specie, ove le erbacce che spuntano tra gli interspazi della pavimentazione del parcheggio, segno dell’abbandono e dell’incuria a cui è esposta l’opera, hanno già in parte divelto i cubetti di porfido, rendendo indispensabile purtroppo un intervento straordinario il cui costo graverà, ovviamente, sul groppone dei cittadini.
Va anche sottolineato che nel parcheggio di piazza Municipio, costato all’Ente e quindi ai cittadini un ulteriore indebitamento, si contano circa sette o otto posti auto che non apporteranno nessun valore aggiunto alla cittadinanza ma risolveranno probabilmente i problemi dei futuri negozi e/o uffici in corso di realizzazione nel retrostante edificio privato. Una condotta questa dell’Ente, che si dimostra non libera da scopi ulteriori e diversi che nel mentre persegue le finalità pubbliche e di interesse collettivo crea, verosimilmente, profitto al singolo, noto, privato cittadino.
Pertanto, in forza delle ragioni autentiche della cittadinanza, invito il Sindaco e l’amministrazione comunale a far luce sulla questione e ad assumersi le proprie responsabilità di fronte a questo ennesimo fallimento che potremmo definire, allo stato, emblema dello sperpero di risorse pubbliche .

mercoledì 28 novembre 2007

A.A.A. AFFARE CEDONSI SERVIZI SANITARI - DISTRETTO 35


I servizi sanitari forniti nel locale distretto 35 (ex scuole elementari) che dovevano essere potenziati, così come più volte ed esageratamente propagandato da questa amministrazione comunale, sembrano piuttosto poco efficienti e addirittura indeboliti.
A sostenerlo è il consigliere di opposizione Giuseppe IULIANO, socio fondatore del Circolo della Libertà che dichiara: basti pensare ad esempio, al servizio di vaccinazione che veniva erogato con continuità mentre ora viene gestito solo su appuntamento dai sanitari del distretto di Sant’Arpino. Fin qui le cose possono sembrare anche accettabili, ma quando si apprende che i vaccini vengono trasportati, all’occorrenza, da un corriere da Sant’Arpino a Gricignano con l’ausilio di un frigo mobile, perché la nostra struttura non ha in dotazione un proprio frigo, (avete letto bene un frigo), per la conservazione dei medicinali, allora si che si sfiora l’inverosimile. Infatti, in moltissime occasioni, il servizio viene ritardato di ore in attesa che giunge il “piccione viaggiatore” con l’ agognata medicina. Uno scenario che ci ricorda alcuni Paesi del terzo mondo.
C’era una volta a Gricignano la medicina di base, perché dal 03 dicembre prossimo anche questo servizio dovrebbe abbandonarci alla volta di Orta di Atella, lasciandoci come sempre le briciole.
E che dire invece del chimerico protocollo d’intesa stipulato dal Sindaco con l’area manager dell’ASL CE/2, per l’introduzione, tra l’altro, del piccolo pronto soccorso con tanto di autoambulanza in dotazione, il famoso PSAUT ?
A chiederselo è Giuseppe PELLECCHIA, socio fondatore del CdL che aggiunge: Ormai lo sanno anche le statue che nelle ex scuole elementari è stato creato un “parcheggio” per l’ambulanza del servizio 118 che opera chiaramente in tutto l’agro aversano, mentre il Pronto Soccorso promesso ha cambiato destinazione ed è finito a San Cipriano di Aversa.
A questo punto - concludono i due - volendo ragionare sui risultati scaturiti dall’accordo tra il Sindaco e l’ASL CE/2, ne consegue che:
- il servizio di vaccinazioni è stato ceduto a Sant’Arpino;
- il servizio di guardia medica è stato ceduto a Succivo;
- il Pronto Soccorso è stato ceduto a San Cipriano di Aversa;
- il servizio medicina di base sarà ceduta a Orta di Atella.
Altro che cittadella sanitaria!! Un vero e proprio FALLIMENTO. A questo punto la nostra proposta è quella di suggerire al Sindaco e all’amministrazione comunale di non interessarsi più della materia, così evitiamo il rischio di perdere qualche altro servizio e di ingenerare nei cittadini utopistiche attese.

mercoledì 14 novembre 2007

PRIMARIE SULLA SICUREZZA DAL 16 NOVEMBRE IN TUTTI I CIRCOLI DELLA LIBERTÀ



I Circoli della Libertà indicono le primarie sulla sicurezza, che si svolgeranno nella seconda metà di novembre. A darne l'annuncio è stata Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale dei Circoli della Libertà, in una conferenza stampa che si è tenuta al Grand Hotel de la Minerve a Roma mercoledì 31 ottobre. Era presente anche Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea, con delega alla Sicurezza e alla Giustizia.
"I cittadini" ha spiegato Brambilla "verranno chiamati a votare una serie di proposte e di soluzioni elaborate dai Circoli della Libertà sul tema della sicurezza. E potranno così indicare le misure più urgenti e necessaria in materia. La politica non potrà non tenere conto dell'esito di queste primarie". Positiva la reazione di Frattini, che ha sottolineato come in Europa le consultazioni tra i cittadini siano molto frequenti. "I risultati delle primarie" ha spiegato "potrebbero essere oggetto di una proposta di legge di iniziativa popolare, così come previsto dalla nostra Costituzione".
La presidente dei Circoli della Libertà ha poi parlato del pacchetto sicurezza appena approvato dal Governo, definendolo "l'ennesima presa in giro degli italiani". Ha detto che si tratta di "un manifesto di buone intenzioni destinate a rimanere tali, perché non si sa quale sarà il percorso di questi disegni di legge". Ha spiegato poi che nel pacchetto sicurezza ci sono alcune norme positive come l'inasprimento delle pene, il rafforzamento dei poteri dei sindaci o le confische dei beni dei mafiosi, ma tutto questo non avrà un futuro parlamentare "perché una parte della maggioranza non vuole sentire minimamente parlare di giro di vite". Sempre a proposito del pacchetto sicurezza, Frattini ha sottolineato la mancanza di ciò che preme di più ai cittadini: un processo per direttissima per tutti i reati di allarme sociale. Il vicepresidente della commissione europea ha ribadito inoltre la scarsità di risorse a disposizione delle forze dell'ordine per i compiti operativi e ha proposto una soluzione: "Bisognerebbe che una quota del 5 per mille della dichiarazione dei redditi, magari il 2 per mille, venisse destinato a questo scopo".

Anche a Gricignano non mancheranno i banchetti per la raccolta firma a confermarlo è il Presidente del locale Circolo della Libertà, Sebastiano Della Gatta che precisa: anche questa volta, come sempre, condividiamo l'idea della nostra Presidente MVB di indire le primarie sulla sicurezza ed è per questo che ci presenteremo in forza nella nostra piazza Municipio di Gricignano di Aversa (CE), a porre all’attenzione dei cittadini le proposte e le eventuali soluzioni sul tema della sicurezza.

sabato 3 novembre 2007

EXTRACOMUNITARI VIOLENTI: "TOLLERANZA ZERO"

La misura è ormai colma. E' necessario rispondere con tolleranza zero verso questi immigrati violenti che spesso in preda all'alcool, si fronteggiano tra bande rivali con calci, pugni e cocci di bottiglia per le nostre strade. Chi pratica violenza deve essere rimpatriato immediatamente.
A lanciare l’allarme è il Circolo della Libertà attraverso Giuseppe Iuliano, consigliere comunale di opposizione e socio fondatore del Circolo che precisa: una eccessiva tolleranza rischia di penalizzare l'integrazione di tutti gli extracomunitari che intendono integrarsi onestamente. A tal proposito, sarebbe interessante sapere che fine abbia fatto la BANCA DATI che doveva contenere i dati degli extracomunitari regolari che lavorano e fare quindi una distinzione con i clandestini che spesso delinquono.
Il censimento degli immigrati regolari – tiene a precisare il presidente del CDL Sebastiano Della Gatta - che in campagna elettorale veniva considerato prioritario, stà passando comodamente in sordina, quando sappiamo purtroppo che la grande massa di immigrati clandestini vive nell’illegalità, incrementando di gran lunga l’elenco dei reati commessi ad opera della microcriminalità e costituendo in altri casi, un serbatoio che alimenta la manovalanza di organizzazioni criminali.
Dello stesso avviso è Domenico Oliva dirigente del Circolo che aggiunge: ad acuire la problematica contribuisce senz’altro il crescente numero di attività commerciali che nel giro di pochi mesi, hanno trasformato intere zone del paese, come ad esempio via Sant’Antonio Abate, ormai irriconoscibile, in centro di ghettizzazione per gli extracomunitari, dove il concetto “integrazione” perde ogni significato e quello di “città nella città” assume invece i contorni di qualcosa che non è più lì lì per accadere, ma che purtroppo è già accaduto.
Riteniamo per queste ragioni – chiosano i cidiellini - che l’amministrazione comunale debba delle risposte immediate ai cittadini, per aver sottovalutato il problema e che il Sindaco abbia il dovere di farsi carico, nell’ambito delle proprie competenze, della loro sicurezza, monitorando il fenomeno e favorendo nel contempo il processo di integrazione degli extracomunitari regolari.

martedì 30 ottobre 2007

DROGA E TERRORISMO, CELLULE A GRICIGNANO E CASTELVOLTURNO (CASERTA)

Frosinone - Grazie al lavoro portato avanti anche dalla Digos di Frosinone, coordinata dal vice questore Antonella Chiapparelli, sono emersi inquietanti collegamenti con esponenti del fondamentalismo islamico. Ci sono persone sospettate di riciclare i proventi del traffico di sostanza stupefacente per finanziare attività eversive in Italia ed all'estero. La sostanza stupefacente, hanno spiegato il Procuratore di Frosinone Margherita Gerunda ed il Procuratore della DDA di Napoli, Antonello Ardituro, entrava in Italia attraverso vari sistemi: da quello dell'ingerimento di ovuli del tipo 'bodypacks' all'occultamento dei carichi in merci di artigianato e pezzi di ricambio destinati all'industria metalmeccanica. La base operativa del sodalizio è stata individuata fra l'area nord della provincia di Napoli (nei comuni di Giugliano in Campania, Villaricca, Sant'Antimo e Caivano) e nella zona meridionale della provincia di Caserta (Gricignano d'Aversa e Castelvolturno. (29 ottobre 2007-17:04)(casertasette.com)

lunedì 29 ottobre 2007

CONFRATERNITA NIGERIANA IN STILE CLAN: ARRESTO A GRICIGNANO D'AVERSA

Gricignano d'Aversa (Caserta) - C'è anche un nigeriano domiciliato a Gricignano d'Aversa, Joel Uyi, 22 anni, con precedenti per tentata estorsione, tra le sei persone sono arrestate dalla polizia a Brescia: facevano parte di un'associazione criminale nigeriana, una specie di 'cupola' criminale che controllava prostituzione, droga, estorsione, clonazione delle carte di credito e favoriva l'immigrazione clandestina. L'operazione si deve alla squadra mobile che la notte scorsa ha eseguito sei ordinanze di custodia cautelare. Altre tre persone sono irreperibili e sono ricercate. Gli arresti sono stati eseguiti nelle province di Brescia, Torino e Caserta: qui hanno operato, per la cattura di Uyi, gli agenti della Squadra Mobile agli ordini del dottore Rodolfo Ruperti. L'associazione, spiegano gli investigatori, era una organizzazione di stampo mafioso su base etnica: un gruppo formato da confraternite studentesche nigeriane contro le quali lo stesso governo del Paese africano avrebbe sollecitato interventi. Era previsto un rito di affiliazione in cui gli affiliati bevevano del sangue; indossavano un abbigliamento di colore azzurro. Il gruppo organizzava spedizioni punitive contro bande rivali: la polizia ne ha sventata una che sarebbe dovuta avvenire tempo fa in provincia di Verona, utilizzando anche delle asce. Attraverso la clonazione di carte di credito gli affiliati acquistavano biglietti aerei che rivendevano a prezzi irrisori ai connazionali. E' infine emerso che almeno una parte degli acquisti veniva effettuata presso commercianti compiacenti.
CasertaSette.com

venerdì 26 ottobre 2007

CARO NAPOLITANO, LASCIACI TORNARE A VOTARE

Quale Governo, in un altro stato europeo, avrebbe il coraggio di restare in piedi se si trovasse in condizioni analoghe a quelle in cui oggi si trova la coalizione guidata da Romano Prodi? Proprio nessuno: ci metterebbero qualche giorno a verificare la comprovata e ormai irreversibile precarietà del suo stato e poi via, a casa, e anche di corsa. Ma l'Italia è un Paese fuori norma, che fa capo a sé, capace talvolta - ed è appunto questa l'esperienza che gli italiani da circa un anno e mezzo stanno vivendo sulla loro pelle - di fare politica e soprattutto di gestire le Istituzioni in modo troppo originale. Esce dalle urne una coalizione non solo talmente contraddittoria e composita da non avere nemmeno una linea politica, ma incapace anche di conquistare la maggioranza dei seggi al Senato, fatto assai sconveniente per Istituzioni che, come le nostre, assegnano la sovranità proprio al Parlamento.
E che importa? La cosa importante è non mollare il potere. E poi ci sono i senatori a vita che possono pur sempre fare da tappabuchi. Perché la priorità non è legiferare ma sopravvivere e nel modo che sappiamo. Purtroppo per noi.
C'è un magistrato che ha ricevuto l'incarico di svolgere un'indagine giudiziaria - centinaia di faldoni raccolti in un paio di anni di lavoro -nella quale paiono coinvolti, in qualche modo e sulla base di indizi che sono ovviamente ancora tutti da verificare, anche il presidente del Consiglio in carica e il ministro Guardasigilli? E che problema c'è? Usando strumenti del tutto legittimi perché previsti da leggi e procedure, il Guardasigilli si adopera perché l'inchiesta venga tolta al malcapitato, che poi può darsi che abbia anche qualche macchia nel suo curriculum.
Non pare che un fatto simile sia mai accaduto prima. Tanto che c'è da chiedersi: avete per caso un'idea di quante barricate si sarebbero subito alzate in Italia se il Governo Berlusconi, nella scorsa legislatura, avesse preso o comunque assecondato un'iniziativa del genere? Ma queste, del resto, sono solo due perle di una lunga collana di misfatti, di contraddizioni e di palesi inadempienze che il Governo Prodi è riuscito a inanellare durante questa sua già fin troppo lunga e, per molti cittadini, del tutto indigesta gestione delle nostre Istituzioni. Ripassarla tutta, misfatto per misfatto, è ormai addirittura inutile perché, stando agli ultimi sondaggi, almeno il 63% degli italiani ha ben chiara la situazione ed è solo in attesa di potere tornare a votare: un devastante aumento della pressione fiscale che ha raddoppiato il numero delle famiglie indebitate, uno sviluppo economico che è oggi il più basso d'Europa, spesa pubblica gonfiata a dismisura, sicurezza sotto zero e criminalità a 100. E poi, ai margini di tutto questo, una conflittualità continua ed esasperata di partiti, di fatto incapaci di trovare forme costruttive di coesistenza per la formulazione di programmi, leggi e riforme. Insomma, mille vere ragioni perché questo Governo vada a casa, diecimila perché si torni subito alle urne. Al più presto. Caro Presidente Napolitano, lasciaci tornare a votare.

Michela Vittoria Brambilla