venerdì 29 febbraio 2008

PDL: IL CIRCOLO DELLA LIBERTA' DI GRICIGNANO IN PIAZZA.


Anche il Circolo della Libertà di Gricignano di Aversa si mobilita per le primarie sul programma del Popolo della Libertà. Ad annunciarlo è il presidente del CdL, Sebastiano Della Gatta che afferma - Domenica 2 Marzo, infatti, in piazza Municipio a Gricignano, così come in tutte le piazze d’Italia, verrà allestito un gazebo dove i cittadini potranno dire quali sono le priorità che il Popolo della Libertà dovrà affrontare in caso di vittoria alle prossime elezioni. Alle primarie saranno dunque distribuite tre schede: una sul lavoro, una sulla famiglia e l’ultima sulla sicurezza. Su ciascuna saranno indicati cinque punti di ognuno di questi i nostri concittadini, potranno dire se lo ritengono più o meno urgente, dandogli una valutazione da 1 a 5. In basso a ognuna delle tre schede, ci sarà poi uno spazio per commenti, proposte e suggerimenti. Partecipando alle primarie, dunque, i cittadini avranno la possibilità di dare il loro personale contributo alla definizione del programma del Popolo della Libertà, che verrà presto presentato.

giovedì 28 febbraio 2008

Che c’entra l’Istituto Comprensivo con la Direzione Didattica a Gricignano?



A chiedere spiegazioni all’esecutivo guidato da Andrea Lettieri è Giuseppe IULIANO, consigliere comunale di opposizione e socio fondatore del Circolo della Libertà, che afferma: ritengo che la trasformazione della scuola media G. Pascoli in Istituto Comprensivo, con l’aggregazione di due prime classi della scuola primaria (elementare) e di due sezioni della scuola dell’infanzia (materna), sia stata una scelta fuori luogo e priva di ogni fondamento .
È pur vero che il DPR 233/98 (Regolamento per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche) consente l’autonomia della scuola, all’atto in cui la stessa abbia, tra l’altro, una popolazione scolastica di almeno 500 alunni ma, di contro, il problema delle scuole sottoutilizzate, riguarda diversi comuni della Provincia, come per esempio la scuola media di Cesa che consta di circa 320 alunni, numero palesemente inferiore ai 380 ragazzi che frequentano la nostra scuola e ben lontano dai 500 alunni previsti per legge, e nonostante ciò, il comune di Cesa non ha deliberatamente complicato le cose, come è stato fatto per esempio a Gricignano, dove la giunta Lettieri ha richiesto, tra l’altro, l’Istituto Comprensivo con le caratteristiche di cui sopra (con delibera di giunta nr. 148 del 10 ottobre 2007) mettendo come si suol dire “il carro davanti ai buoi”.
Il risultato di questa brillante operazione - aggiunge IULIANO - in termini di numeri è stato che la popolazione scolastica della già scuola media è passata da 380 a circa 440, (numero che ricordo ancora al di sotto dei parametri imposti per legge), mentre sotto l’aspetto umano, che è quello che a noi interessa di più, è che ci sono circa 60 famiglie costrette a iscrivere i propri bambini di tre e cinque anni nella scuola media e, tra queste, vi sono mamme che dovranno dividersi, per esempio, tra un bambino alla scuola F. Santagata ed uno alla scuola G. Pascoli pur frequentando, badate bene, entrambi la scuola primaria. Inoltre, non vanno sottovalutati gli evidenti problemi di socializzazione a cui sarebbero esposti i bambini.
Tirando le somme - conclude il consigliere IULIANO - da questa strana vicenda a farne le spese sono sempre i cittadini che ormai, in tanti, hanno già annunciato di ritirare i propri figli dalla scuola pubblica per ovviare al disservizio subito. Altro che successo, preferirei parlare di fallimento che chiama in causa ancora una volta l’amministrazione Lettieri ed in particolare il delegato all’Istruzione al quale chiedo di prendere provvedimenti per salvare il salvabile e riqualificare la questione alla luce dei disservizi arrecati.

sabato 23 febbraio 2008

RACCOLTA DIFFERENZIATA: “VERGOGNA”


Gricignano è l’ultimo Comune della provincia di Caserta, con una raccolta differenziata pari a 0 %. Questo è il verdetto di Legambiente nella classifica stilata per l’anno 2007.
Non ci aspettavamo di certo risultati eccezionali, ma apprendere addirittura di essere l’esempio negativo per eccellenza di tutta la provincia, ci lascia a dir poco stupefatti, soprattutto in considerazione del fatto che è stato creato un sito di stoccaggio (costato circa 600 mila euro) che avrebbe dovuto permetterci nei lunghi periodi di emergenza, tra l’altro, di proseguire ininterrottamente con la raccolta differenziata.
In verità, il sito di stoccaggio è servito ma ai comuni di Sant’arpino, Cesa, Carinaro e Aversa che vi hanno sversato durante le emergenza pregresse, tant’è che alcuni di questi si sono classificati tra i primi posti della classifica di Legambiente. Uno su tutti: Carinaro che si è attestato al 32,9% di raccolta differenziata.
Eppure l’emergenza rifiuti ha interessato e tutt’ora interessa tutti i comuni della provincia e allora perché solo noi non siamo stati capaci di attivare una seria politica di differenziazione dei rifiuti?
“Fatti non fummo a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”.
In altri termini, i cittadini di Gricignano dall’inferno dei rifiuti a cui sono stati rilegati, sono ben consapevoli di essere di fronte all’ennesimo fallimento che chiama in causa l’Amministrazione Comunale (guarda caso di centro sinistra) ed in particolar modo l’assessore all’ambiente che INVITIAMO A RASSEGNARE LE DIMISSIONI, per aver contribuito a dare il colpo di grazia ad una situazione rifiuti, già di per se vergognosa, ributtante e a tratti addirittura catastrofica, mai conosciuta a memoria d’uomo.

venerdì 15 febbraio 2008

Forza Italia e Specchio: piscina comunale "D'Angelo rassegni le dimissioni".



Anno 2004: All’epoca del primo mandato LETTIERI, più volte e da più parti è stata sollevata la questione piscina comunale. In quel tempo, l’amministrazione comunale, sosteneva che la mancata apertura era dovuta al fatto che la piscina venne realizzata con vasca di tipo olimpionica e quindi non adatta per attività ludico/didattiche, motivo per cui, bisognava intervenire per adeguarla al fine di renderla utilizzabile specialmente per i più piccoli.


Anno 2005: Riproponiamo la questione ma dell’adeguamento annunciato nemmeno l’ombra.


Anno 2006:Secondo mandato LETTIERI. Nel mese di dicembre su nostre reiterate sollecitazioni, l’assessore con delega allo sport Andrea D’Angelo, prometteva la consegna della struttura ai cittadini di Gricignano non oltre la primavera 2007.


Anno 2007: E fu primavera e la piscina è sempre più una chimera. L’assessore allo Sport, su nostro ennesimo intervento a sottolineare una condotta politica tutt’altro che leale, non sapendo più a quale “Santo votarsi” e non paco delle promesse azzardate fatte qualche mese prima, garantiva ancora una volta che nel giro di qualche settimana la struttura sarebbe stata consegnata ai cittadini.


Anno 2008: Acclarata ormai la scarsa considerazione che questi amministratori hanno dei loro concittadini, segnaliamo l’ennesima amara sorpresa, la piscina è stata dichiarata ultimata ma la vasca è rimasta tale e quale. Per intenderci, l’adeguamento che nel 2004 veniva addotto quale motivo della ritardata apertura, non è stato effettuato e quindi, a questo punto, la piscina non dovrebbe essere idonea per le attività ludico/didattiche, ovvero, non sarebbe fruibile per i più piccoli. Ma questo, evidentemente, non importa o forse non è mai importato ai nostri amministratori.

E per finire, non contenti di questo fallimento, per ben due volte, hanno tentato di far passare in Consiglio Comunale una bozza di convenzione per la gestione privata della struttura, palesemente sbilanciata a favore del potenziale aggiudicatario. A chi doveva giovare una convenzione tanto allegra e presuntuosa? Chi stà muovendo le fila?

Staremo a vedere. Intanto, di fronte a questo ennesimo fallimento, riteniamo che un solo atto abbia ancora un senso: LE DIMISSIONI.
(da F.I. e Specchio)

mercoledì 13 febbraio 2008

IN ANTEPRIMA

MVB: «FINALMENTE GLI ITALIANI POTRANNO SCEGLIERE TRA DUE SCHIERAMENTI»


Chi è più nuovo? Berlusconi o Veltroni? Chi da 14 anni cerca di modernizzare l'assetto politico e istituzionale del Paese, o chi da trentacinque ha fatto la sua carriera all'interno del partito (dalla Fgci, al Pci, al Pds, fino ai Ds)? Chi è più nuovo? Il Pd o il Pdl? Ha più ragioni di offrirsi come speranza di rinnovamento il Partito Democratico che ha come presidente (e fondatore) Romano Prodi, o il Popolo della Libertà che offre una casa comune a tutti coloro che non vogliono abiurare nei confronti dei grandi valori delle democrazie occidentali?
Le domande sono retoriche, ma qualcosa di nuovo sta veramente accadendo in Italia: sarebbe un peccato non rendersene conto, inseguendo quesiti inutili. E dannosi. Ma non vogliamo ripetere come un mantra che la politica ha deluso i cittadini. Ci sono momenti in cui è giusto criticare, anche aspramente, ma ci sono altri momenti in cui è doveroso appassionarsi. Soprattutto quando dalla politica vengono segnali di cambiamento. Sarebbe da miopi non vedere che nella settimana appena conclusa qualcosa è cambiato. Anche nella politica italiana. C'è un nuovo spazio di speranza e di partecipazione per i cittadini italiani. Il Popolo della Libertà è quella novità della politica che milioni di italiani attendevano.
Non è retorica. È attenzione a ciò che ci accade intorno. Quindici mesi fa abbiamo dato avvio al nostro movimento - i Circoli della Libertà - che aveva covato fin dall'inizio un sogno: vedere nascere una nuova grande formazione politica che in Italia sapesse partire dai cittadini, non dai partiti, dalle segreterie, dalle oligarchie autoreferenziali. Poi abbiamo sussultato d'emozione, quando il 18 novembre scorso Silvio Berlusconi ha avviato la "svolta del predellino", annunciando la nascita del Popolo della Libertà. Quando il Governo Prodi si è schiantato, vittima delle contraddizioni della sinistra incapace di governare, la gioia si è mescolata al timore. Da un lato l'entusiasmo di vedere finalmente interrotta la iattura del peggior Governo della storia della nostra Repubblica. Dall'altro la preoccupazione che l'imminenza delle elezioni anticipate potesse rallentare - o addirittura rinviare - il processo di cambiamento avviato in novembre in piazza San Babila. Così non è stato. Berlusconi non ha ceduto, il suo sogno, il nostro sogno, è diventato realtà.
E ieri Berlusconi - al meeting dei Circoli della Libertà - ha reso palpabile il segno di questa novità non è tempo di disperdere le energie. Gli italiani avranno una grande opportunità, quella di creare quel bipolarismo virtuoso che nessuna riforme elettorale potrebbe assicurare. Saranno i voti a decretare la nascita di poli competitivi, capaci di candidarsi alla guida del Paese. Il Popolo della Libertà è già quel grande movimento in grado di organizzare il consenso dei liberali e dei moderati italiani, per tradurlo in proposta di Governo. Le divisioni del centrodestra devono scomparire. Gli italiani devono poter scegliere tra liste che siano sintesi comprensibili di valori e progetti. Per questo ben venga anche il Pd, che tuttavia non può fingere di non avere sostenuto il Governo Prodi e i suo disastri: dallo scandalo dei rifiuti di Napoli alla cancellazione di tutte le Grandi Opere avviate da Berlusconi; dalla forsennata tassazione, alla distruzione dello Stato. Questa è la differenza: il Popolo della Libertà vuole ripartire da dove due anni fa era arrivato Berlusconi; il Partito Democratico invece vuole continuare sulla strada disastrosa intrapresa da Prodi.
Michela Vittoria Brambilla (Libero)

martedì 12 febbraio 2008

Buonomo (Legambiente): "Comune virtuoso"


AMBIENTE | Sant'Arpino – Due chilogrammi di rifiuti in meno per ogni cittadino campano in sette giorni: e' la ''dieta'' lanciata da Legambiente per alleviare l'emergenza rifiuti. Una mobilitazione civile partita oggi in diversi comuni della regione, dove i volontari dell'associazione ambientalista hanno rilanciato la raccolta differenziata 'dal basso'. Porta a porta e in piazza, con meeting informativi nelle scuole e volantinaggio, coinvolgendo cittadini, parrocchie, associazioni, comitati e condomini. Fra i comuni che hanno aderito all'iniziativa anche Napoli, dove in piazza Immacolata, nel quartiere Vomero, e' stato allestito uno spazio in cui consegnare rifiuti elettrici ed elettronici. ''La gente all'inizio e' un po' diffidente - ha detto Antonio Gallozzi, responsabile campagne di Legambiente Campania - ma poi viene a consegnare monitor, televisioni e stampanti che altrimenti verrebbero accatastati ai margini dei contenitori gia' sommersi dai rifiuti solidi urbani, data la mancanza di isole ecologiche''. Oltre che nel capoluogo campano anche altri centri della regione hanno aderito all'iniziativa. Fra questi Sant'Arpino in provincia di Caserta, uno dei comuni ''virtuosi'', a detta del presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo, anche lui in piazza. I rifiuti selezionati e raccolti a Sant'Arpino saranno riciclati nell'impianto di Gricignano di Aversa, per Buonomo ''uno dei piu' avanzati d'Italia per la lavorazione della plastica, costretto pero' paradossalmente a importarla da altri Paesi''.

Fonte : Caserta News